Porsche vende la villa di Salisburgo dopo anni di polemiche sul tunnel privato

Wolfgang Porsche mette in vendita la storica villa di Salisburgo acquistata nel 2020. Sullo sfondo restano le polemiche per il controverso tunnel privato

Porsche vende la villa di Salisburgo dopo anni di polemiche sul tunnel privato
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 giu 2026

La storica Paschinger Schlössl, una delle proprietà più celebri di Salisburgo e per anni al centro di un acceso dibattito politico e mediatico, è ufficialmente in vendita. L’immobile, acquistato nel 2020 da Wolfgang Porsche, presidente del consiglio di sorveglianza di Porsche AG, viene oggi proposto sul mercato per circa 12,7 milioni di euro.

La notizia arriva pochi mesi dopo l’approvazione definitiva del controverso progetto che prevedeva la realizzazione di un tunnel privato di accesso e di un parcheggio sotterraneo, intervento che aveva generato forti proteste da parte di cittadini, ambientalisti e opposizioni politiche. L’eventuale cessione della proprietà aggiunge un nuovo capitolo a una vicenda che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione ben oltre i confini dell’Austria.

Una villa storica con vista su Salisburgo

La proprietà si trova in una posizione privilegiata sulle alture della città austriaca e gode di una vista panoramica sul centro storico di Salisburgo. La residenza dispone di dodici stanze distribuite su circa 616 metri quadrati di superficie abitabile e sorge all’interno di un terreno di quasi 8.000 metri quadrati.

L’edificio è particolarmente noto anche per il suo valore culturale. Tra il 1919 e il 1934 fu infatti la casa dello scrittore austriaco Stefan Zweig, una delle figure letterarie più importanti del Novecento europeo. Proprio questo legame storico ha contribuito a rendere ancora più delicato il dibattito pubblico legato alla proprietà e ai progetti di trasformazione proposti negli ultimi anni.

Acquistata nel 2020 e completamente restaurata

Wolfgang Porsche aveva acquistato la villa nell’ottobre del 2020 per circa 8,4 milioni di euro. Dopo l’acquisizione, la proprietà è stata sottoposta a un importante programma di ristrutturazione e valorizzazione.

Secondo quanto riportato dai media austriaci e tedeschi, tuttavia, il manager non avrebbe mai trasferito stabilmente la propria residenza nell’immobile. Né Wolfgang Porsche né Porsche SE hanno finora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle ragioni della messa in vendita.

Proprio questa assenza di comunicazioni ha alimentato diverse interpretazioni, soprattutto considerando il lungo dibattito che ha accompagnato il progetto del tunnel privato.

Il tunnel che ha diviso Salisburgo

La questione più controversa riguarda il collegamento sotterraneo progettato per facilitare l’accesso alla proprietà. Il piano prevedeva la costruzione di un tunnel privato lungo circa 500 metri che avrebbe collegato direttamente il parcheggio pubblico di Linzer Gasse con il sottosuolo della villa.

Secondo i promotori del progetto, l’intervento era necessario per superare le difficoltà dell’attuale strada di accesso, considerata stretta, ripida e problematica soprattutto durante l’inverno. I costi dell’opera, stimati in circa 10 milioni di euro, sarebbero stati interamente sostenuti da Porsche.

Nonostante questo, il progetto ha incontrato una forte opposizione pubblica. Molti cittadini e rappresentanti politici hanno contestato quella che veniva percepita come una concessione privilegiata a favore di uno degli uomini più influenti d’Europa.

Oltre 19.000 firme contro il progetto

La protesta ha assunto dimensioni importanti nel corso degli anni. Associazioni ambientaliste, rappresentanti dei Verdi e membri del Partito Comunista Austriaco hanno promosso campagne contro il tunnel, raccogliendo oltre 19.000 firme.

Gli oppositori ritenevano che il progetto rappresentasse un simbolo delle disuguaglianze sociali e dell’eccessiva influenza esercitata dai grandi gruppi economici sulle decisioni pubbliche. I sostenitori dell’intervento, invece, sottolineavano come l’intero investimento fosse finanziato privatamente e come il recupero dell’edificio storico garantisse la conservazione di un importante patrimonio architettonico.

Dopo anni di confronti tecnici, ricorsi e valutazioni urbanistiche, le autorità locali hanno infine approvato il progetto alla fine del 2025.

Chi è Wolfgang Porsche

Ottantatreenne, Wolfgang Porsche è una delle figure più influenti dell’industria automobilistica europea. Nipote del fondatore Ferdinand Porsche, è presidente del consiglio di sorveglianza di Porsche AG e di Porsche Automobil Holding SE, oltre a ricoprire incarichi di rilievo all’interno dell’universo Volkswagen.

Pur essendo uno degli uomini chiave nella governance del gruppo tedesco, è noto per il suo profilo particolarmente riservato e per le rare apparizioni pubbliche. La decisione di mettere in vendita la villa di Salisburgo ha quindi inevitabilmente attirato l’attenzione dei media internazionali.

Una vendita che lascia aperti molti interrogativi

Al momento non è chiaro se la decisione sia legata esclusivamente a valutazioni personali o se le polemiche degli ultimi anni abbiano avuto un peso nella scelta. Resta il fatto che il nuovo proprietario potrà ereditare non solo una delle residenze private più prestigiose di Salisburgo, ma anche il progetto del tunnel privato già approvato dalle autorità.

Un dettaglio che viene esplicitamente citato nella documentazione di vendita e che potrebbe rappresentare uno degli elementi più attrattivi per eventuali acquirenti interessati alla proprietà. Per ora, però, il futuro della Paschinger Schlössl resta tutto da scrivere, così come le reali motivazioni che hanno spinto Wolfgang Porsche a separarsi da una delle dimore più discusse d’Europa.

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