Multe autostradali da quasi 10.000 euro: scoperto il trucco per non pagare il pedaggio

Un automobilista avrebbe evitato per anni il pagamento dei pedaggi in Francia usando il trucco del “petit train”. Alla fine ha dovuto versare oltre 9.000 euro

Multe autostradali da quasi 10.000 euro: scoperto il trucco per non pagare il pedaggio
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Giorgio Colari
Pubblicato il 24 giu 2026

Per anni sarebbe riuscito a transitare ai caselli autostradali senza pagare il pedaggio, sfruttando una tecnica tanto semplice quanto pericolosa. Alla fine, però, il sistema di controllo delle autostrade francesi lo avrebbe individuato e il conto è stato particolarmente salato: oltre 9.300 euro di pedaggi non versati.

La vicenda arriva dalla Francia e riporta al centro dell’attenzione uno dei metodi più noti utilizzati da alcuni automobilisti per evitare il pagamento delle tratte autostradali. Una pratica che non solo provoca danni economici ai gestori delle infrastrutture, ma aumenta anche il rischio di incidenti nelle aree dei caselli.

Come funzionava il trucco del “petit train”

Secondo quanto riportato dai media francesi, il conducente avrebbe utilizzato il cosiddetto metodo del “petit train”, espressione che in italiano può essere tradotta come “piccolo treno”. Il meccanismo è piuttosto semplice. L’automobilista si avvicina al casello mantenendo una distanza minima dal veicolo che lo precede. Quando il primo conducente paga il pedaggio e la barriera si alza, il secondo veicolo accelera e attraversa il varco prima che la sbarra torni ad abbassarsi.

In questo modo il sistema registra una sola transazione, mentre il veicolo che segue riesce a passare senza versare alcuna tariffa. Una pratica che richiede manovre molto ravvicinate e che viene considerata particolarmente rischiosa per la sicurezza stradale.

Le telecamere hanno ricostruito tutti i passaggi

L’automobilista non sarebbe stato individuato per un singolo episodio. Secondo le ricostruzioni, i gestori delle autostrade avrebbero rilevato nel tempo numerose anomalie riconducibili sempre allo stesso veicolo.

Le moderne stazioni di pedaggio francesi sono infatti dotate di sistemi di videosorveglianza che registrano ogni transito. Attraverso l’analisi delle immagini e dei dati raccolti, gli investigatori sarebbero riusciti a collegare decine di episodi allo stesso automobilista.

Le verifiche avrebbero permesso di ricostruire una lunga serie di attraversamenti sospetti accumulati nel corso del tempo. Alla fine il veicolo è stato fermato nei pressi dell’area di pedaggio di Saint-Maurice-Colombier da una pattuglia motociclistica della Gendarmeria.

Un conto da oltre 9.000 euro

Una volta accertata la situazione, il conducente avrebbe dovuto regolarizzare tutte le somme non pagate. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il totale dei pedaggi arretrati avrebbe raggiunto la cifra di 9.382 euro.

Non è stato chiarito se siano state applicate ulteriori sanzioni amministrative o eventuali conseguenze di natura penale. Resta però evidente come il risparmio ottenuto nel breve periodo si sia trasformato in una spesa molto più elevata.

Non è l’unico caso registrato in Francia

Le autorità francesi si trovano periodicamente ad affrontare casi di evasione dei pedaggi. Negli ultimi mesi sono emerse diverse vicende che mostrano come alcuni automobilisti abbiano tentato di sfruttare falle o comportamenti fraudolenti per ridurre i costi dei viaggi autostradali.

In un caso segnalato dalla stampa francese, un conducente avrebbe utilizzato il metodo del biglietto smarrito e del numero di targa coperto per pagare ogni volta soltanto la tariffa minima all’uscita dell’autostrada. Secondo le ricostruzioni, avrebbe ripetuto l’operazione oltre cento volte accumulando un danno economico di quasi 13.000 euro.

Un altro episodio ha riguardato addirittura un ex magistrato, successivamente condannato per fatti analoghi.

Caselli sempre più controllati

La vicenda dimostra come i sistemi di monitoraggio installati sulle autostrade siano diventati sempre più sofisticati. Telecamere ad alta definizione, lettori automatici delle targhe e software di analisi consentono oggi di individuare con maggiore facilità comportamenti anomali o tentativi di frode.

Per questo motivo pratiche come il “petit train” risultano sempre più difficili da portare avanti nel tempo senza essere individuate. Oltre alle conseguenze economiche, resta poi il tema della sicurezza. Attraversare un casello mantenendo una distanza minima dal veicolo che precede aumenta infatti il rischio di collisioni e rappresenta una delle manovre più pericolose da effettuare in prossimità delle barriere autostradali.

Una scorciatoia che può sembrare conveniente nell’immediato, ma che spesso finisce per costare molto più del pedaggio che si voleva evitare.

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