Nuova BMW iX5, materiali riciclati e vantaggio CO₂ in due anni
La nuova BMW X5 punta sulla sostenibilità con materiali riciclati, batterie Gen6 e una riduzione delle emissioni di CO₂ lungo tutto il ciclo di vita
La sostenibilità è sempre più centrale nelle strategie dell’industria automobilistica e BMW ha deciso di estendere questo approccio anche alla prossima generazione della BMW X5. Il costruttore tedesco ha infatti illustrato una serie di interventi che riguardano l’intero ciclo di vita del SUV, dalla produzione dei materiali fino al riciclo finale del veicolo.
L’obiettivo è chiaro: ridurre in maniera significativa l’impronta di carbonio complessiva del modello. Secondo le stime preliminari diffuse dal marchio, durante lo sviluppo della nuova X5 le emissioni di CO₂ equivalente sarebbero state ridotte di circa il 40% rispetto ai riferimenti medi del settore.
Una strategia che coinvolge sia le versioni con motori tradizionali sia la futura BMW iX5 completamente elettrica, dimostrando come la sostenibilità non venga più considerata un elemento legato esclusivamente alla tipologia di alimentazione.
BMW riduce l’impatto ambientale della nuova X5
Uno dei punti chiave del progetto riguarda la catena di fornitura. BMW considera infatti la decarbonizzazione dei processi produttivi uno degli strumenti più efficaci per ridurre l’impatto ambientale complessivo di un veicolo. Per la nuova X5 verrà utilizzata una quota crescente di acciaio prodotto tramite forno elettrico ad arco, una tecnologia che consente di sfruttare una percentuale elevata di materiale riciclato e di utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili.
Circa il 50% dell’acciaio impiegato nella carrozzeria del SUV proverrà da questa tipologia di produzione a basse emissioni. Una scelta resa possibile grazie alla collaborazione con fornitori localizzati principalmente in Nord America. L’intervento riguarda anche altre materie prime strategiche come l’alluminio, utilizzato per diversi componenti strutturali e delle sospensioni. In questo caso il materiale viene prodotto utilizzando energia rinnovabile sia durante la fase di elettrolisi sia durante la lavorazione industriale.
Materiali riciclati e batterie di nuova generazione
La nuova BMW X5 punta in modo deciso anche sull’utilizzo di materiali secondari. L’alluminio impiegato nelle portiere contiene il 35% di materiale riciclato recuperato direttamente dal ciclo produttivo dello stabilimento di Spartanburg. Anche gli interni seguono la stessa filosofia.
Il rivestimento del padiglione, ad esempio, utilizza filati ottenuti interamente da PET riciclato, mentre numerosi altri componenti incorporano materie prime recuperate e reimpiegate. Particolarmente interessante il dato relativo alla futura BMW iX5 60 xDrive, nella quale circa un terzo dell’intero veicolo sarà costituito da materiali secondari, per un peso complessivo che raggiunge circa 940 chilogrammi.
Sul fronte tecnico debutteranno inoltre le nuove celle batteria Gen6, caratterizzate da un’elevata presenza di materiali riciclati come litio, nichel e cobalto. BMW sottolinea che anche la produzione delle celle e dei materiali catodici e anodici avviene utilizzando energia rinnovabile. Rispetto alla precedente generazione Gen5, le emissioni di CO₂ per wattora prodotto risultano ridotte di circa il 28%.
Efficienza e recupero energetico sempre più evoluti
La sostenibilità non si limita alla fase produttiva. Durante l’utilizzo quotidiano entrano in gioco le tecnologie EfficientDynamics, che da anni rappresentano uno dei pilastri dello sviluppo BMW. Aerodinamica ottimizzata, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, riduzione dei pesi e gestione intelligente dell’energia permettono di migliorare l’efficienza complessiva del veicolo.
Nel caso della nuova BMW iX5, sarà presente anche il sistema elettronico sviluppato internamente denominato “Heart of Joy”, già introdotto sui più recenti modelli elettrici del marchio. Questa tecnologia migliora la gestione della frenata rigenerativa e consente di recuperare una quantità maggiore di energia durante le fasi di decelerazione, aumentando l’efficienza complessiva del sistema elettrico.
Produzione sostenibile nello stabilimento di Spartanburg
Un ruolo centrale nella strategia ambientale di BMW è affidato anche allo stabilimento americano di Spartanburg, il più grande impianto produttivo del gruppo. L’intera energia elettrica acquistata per la produzione proviene da fonti rinnovabili e negli ultimi vent’anni sono stati registrati importanti progressi in termini di efficienza.
Tra il 2006 e il 2025 il consumo energetico per veicolo prodotto è stato ridotto del 66%, mentre i rifiuti destinati alle discariche sono diminuiti dell’88%. Anche il nuovo impianto di assemblaggio delle batterie ad alta tensione di Woodruff opera senza utilizzare combustibili fossili nelle normali attività produttive.
La BMW iX5 potrebbe compensare le emissioni in appena due anni
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il cosiddetto “punto di pareggio ambientale”. Secondo BMW, grazie alle misure adottate lungo tutta la filiera produttiva e all’efficienza della fase di utilizzo, la futura BMW iX5 60 xDrive potrebbe compensare il maggiore impatto iniziale legato alla produzione delle batterie dopo circa uno o due anni di utilizzo rispetto a un modello equivalente con motore termico.
Il risultato finale dipenderà naturalmente dal chilometraggio annuale e dalla provenienza dell’energia utilizzata per la ricarica. Con la nuova X5, BMW conferma quindi una strategia che guarda oltre la semplice elettrificazione, puntando su un approccio globale alla sostenibilità che coinvolge materiali, processi produttivi, utilizzo e riciclo. Un percorso destinato a diventare sempre più importante nei prossimi anni per tutto il settore automobilistico.