Opel Grandland diventa più sostenibile: meno CO2 e meno sprechi in fabbrica

Opel Grandland introduce un innovativo processo di verniciatura che riduce consumi d’acqua, emissioni di CO2 e scarti industriali

Opel Grandland diventa più sostenibile: meno CO2 e meno sprechi in fabbrica
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 giu 2026

L’elettrificazione rappresenta solo una parte del percorso verso una mobilità più sostenibile. Sempre più costruttori stanno infatti concentrando l’attenzione anche sui processi produttivi e sull’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale. In questa direzione si inserisce il nuovo Opel Grandland, modello strategico per il marchio del Fulmine e protagonista di una serie di innovazioni che coinvolgono non soltanto la gamma di motorizzazioni, ma anche la produzione e la costruzione stessa del veicolo.

Realizzato nello stabilimento tedesco di Eisenach, il SUV di segmento C rappresenta oggi uno degli esempi più concreti della strategia sostenibile di Opel. Accanto alle versioni elettrificate, tra cui la Grandland Electric Long Range e la nuova Grandland Electric AWD a trazione integrale, il modello introduce infatti processi produttivi più efficienti e un ampio utilizzo di materiali riciclati.

La nuova verniciatura monocoat riduce consumi ed emissioni

Uno degli interventi più significativi riguarda il processo di verniciatura del tetto nero, una delle configurazioni più richieste dai clienti del Grandland. Secondo Opel, quasi il 60% degli acquirenti sceglie infatti questa finitura estetica. Per soddisfare la domanda e allo stesso tempo ridurre l’impatto ambientale della produzione, il costruttore ha introdotto una nuova tecnologia denominata monocoat.

La soluzione consente di applicare il colore e la finitura protettiva trasparente in un unico passaggio, eliminando alcune fasi tradizionalmente necessarie nel processo di verniciatura. Il risultato è una produzione più efficiente e meno energivora. Grazie a questa innovazione, lo stabilimento di Eisenach riesce a ridurre il consumo d’acqua di circa 80.000 litri al mese, con benefici che si estendono anche alla riduzione del fabbisogno energetico e delle emissioni di anidride carbonica.

Secondo i dati diffusi da Opel, il nuovo sistema permette infatti di abbattere le emissioni di circa 580 tonnellate di CO2 all’anno. A questo si aggiunge una minore produzione di solventi e di scarti industriali, contribuendo a rendere l’intero ciclo produttivo più sostenibile. La fabbrica di Eisenach è il primo impianto Stellantis in Europa ad adottare questa tecnologia, sviluppata attraverso un lungo processo di ricerca e ottimizzazione.

Oltre 550 kg di materiali riciclati nel nuovo Grandland

L’attenzione all’ambiente non si limita alla fase produttiva. Anche nella costruzione del veicolo Opel ha scelto di incrementare l’utilizzo di materiali rigenerati e riciclati. All’interno dell’abitacolo del nuovo Opel Grandland trovano spazio i sedili ergonomici Intelli-Seats, realizzati utilizzando tessuti derivati dal riciclo delle bottiglie in PET.

Numerosi rivestimenti interni seguono la stessa filosofia, contribuendo a ridurre l’impiego di materie prime vergini. La sostenibilità coinvolge inoltre la struttura del SUV. Acciaio e alluminio con contenuto riciclato vengono impiegati in diverse aree del veicolo, mentre oltre 40 componenti polimerici utilizzano materiali rigenerati per la loro realizzazione.

Nel complesso, Opel dichiara che più di 550 chilogrammi del peso totale del Grandland derivano da materiali riciclati o da fonti rinnovabili. Un dato che evidenzia l’impegno del costruttore nel ridurre l’impronta ambientale dell’intero ciclo di vita del prodotto.

Un SUV che punta su elettrificazione e sostenibilità

Il nuovo Grandland rappresenta oggi uno dei modelli più importanti della strategia europea di Opel. Basato sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis, il SUV è disponibile con una gamma di propulsori che comprende soluzioni ibride, plug-in hybrid ed elettriche.

Tra queste spiccano la Grandland Electric Long Range, pensata per chi cerca la massima autonomia, e la nuova Grandland Electric AWD, dotata di trazione integrale e destinata a chi desidera prestazioni superiori senza rinunciare alla mobilità a zero emissioni.

La scelta di affiancare all’elettrificazione una profonda revisione dei processi produttivi conferma una tendenza ormai sempre più diffusa nel settore automotive. Oggi, infatti, la sostenibilità non viene più valutata esclusivamente in base alle emissioni durante la guida, ma considera l’intero ciclo produttivo del veicolo.

Opel guarda oltre la semplice elettrificazione

L’approccio adottato da Opel con il nuovo Grandland dimostra come la transizione ecologica dell’automobile stia evolvendo rapidamente. Ridurre le emissioni allo scarico rimane fondamentale, ma altrettanto importante è diminuire il consumo di risorse durante la produzione e aumentare l’utilizzo di materiali riciclati.

Con il processo di verniciatura monocoat, la riduzione dei consumi d’acqua e delle emissioni di CO2, oltre all’impiego di oltre 550 kg di materiali rigenerati, il Grandland si propone come uno dei modelli più rappresentativi della nuova filosofia sostenibile del marchio tedesco.

Una strategia che punta a coniugare tecnologia, comfort ed efficienza ambientale, senza limitarsi esclusivamente alla scelta della motorizzazione.

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