USA, stop a Polestar: il marchio non potrà vendere nuove auto dal 2027

Polestar non potrà più vendere nuove auto negli Stati Uniti dal Model Year 2027. Ecco cosa prevede la normativa sui veicoli connessi e cosa cambia per il marchio

USA, stop a Polestar: il marchio non potrà vendere nuove auto dal 2027
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 giu 2026

Colpo di scena per Polestar, che dovrà rinunciare al mercato statunitense per quanto riguarda le nuove immatricolazioni a partire dal Model Year 2027. La decisione arriva dopo che il Bureau of Industry and Security (BIS) del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha negato al costruttore l’autorizzazione necessaria per continuare a commercializzare i propri modelli nel Paese.

Alla base della scelta c’è la Connected Vehicle Rule, la normativa americana che introduce restrizioni sui veicoli connessi equipaggiati con componenti hardware e software provenienti dalla Cina o dalla Russia. Per Polestar, controllata dal gruppo cinese Geely, la decisione rappresenta un duro colpo, anche se l’impatto economico potrebbe essere più contenuto rispetto ad altri costruttori.

Perché gli Stati Uniti hanno bloccato Polestar

La nuova normativa americana nasce con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la sicurezza nazionale. Secondo Washington, i sistemi di connettività installati sulle auto moderne potrebbero rappresentare un potenziale rischio se sviluppati con tecnologie riconducibili a Paesi considerati sensibili dal punto di vista geopolitico.

Le autorità statunitensi temono infatti che software e componenti elettronici possano consentire la raccolta di dati sensibili o, nel peggiore dei casi, permettere accessi remoti ai veicoli. Per questo motivo la Connected Vehicle Rule prevede il divieto di importazione e vendita di modelli che utilizzano determinate tecnologie di origine cinese o russa.

Le restrizioni entreranno in vigore in due fasi:

  • dal Model Year 2027 scatteranno i limiti relativi ai software;
  • dal Model Year 2030 saranno estesi anche ai componenti hardware.

Per continuare a vendere automobili negli Stati Uniti, ogni costruttore deve ottenere un’autorizzazione specifica da parte delle autorità competenti.

Perché Volvo può continuare e Polestar no

Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore curiosità riguarda la diversa valutazione riservata ai marchi appartenenti allo stesso gruppo industriale. Sia Polestar sia Volvo Cars fanno infatti parte dell’universo Geely, ma soltanto Volvo ha ottenuto il via libera per proseguire le attività sul mercato americano.

Al momento non sono stati resi noti nel dettaglio gli elementi che hanno portato a questa differente decisione, ma il risultato è chiaro: Polestar non potrà commercializzare nuovi modelli negli Stati Uniti a partire dal Model Year 2027. La misura interessa anche la Polestar 3, un caso particolare perché rappresenta l’unico modello del marchio assemblato direttamente negli Stati Uniti, nello stabilimento della Carolina del Sud, operativo dal 2024.

Una parte della produzione viene esportata anche verso il mercato europeo, motivo per cui resta da capire come l’azienda riorganizzerà le attività produttive nei prossimi anni.

L’assistenza continuerà, ma il futuro è in Europa

Per il momento Polestar potrà continuare a vendere le vetture già omologate appartenenti agli attuali Model Year. Tuttavia, con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore della normativa, il marchio dovrà inevitabilmente interrompere l’arrivo di nuovi modelli negli Stati Uniti.

L’azienda ha comunque rassicurato gli attuali clienti, confermando che assistenza, manutenzione e servizi post-vendita continueranno regolarmente anche dopo la fine delle vendite. Dal punto di vista commerciale, il peso della decisione appare relativamente contenuto. Gli Stati Uniti rappresentano infatti una quota minoritaria delle vendite globali del marchio.

L’Europa diventa il centro della strategia di crescita

I dati più recenti mostrano che nel primo trimestre del 2026 il 94% delle consegne Polestar è stato realizzato al di fuori degli Stati Uniti.

Per questo motivo il costruttore punta ora a rafforzare ulteriormente la propria presenza in Europa, destinata a diventare il principale motore della crescita del marchio nei prossimi anni. L’amministratore delegato Michael Lohscheller ha sottolineato come il settore automobilistico stia evolvendo verso strategie sempre più regionali. In quest’ottica rientra anche il progetto di produrre la futura Polestar 7 direttamente in Europa, riducendo la dipendenza da altri mercati.

Oltre al Vecchio Continente, il costruttore continuerà a investire in aree considerate ad alto potenziale, come Sud-est asiatico, Europa orientale, America Latina e Canada. L’uscita dal mercato americano rappresenta quindi una svolta importante per Polestar, ma non modifica la strategia complessiva dell’azienda. Il marchio continuerà a puntare sull’espansione internazionale, concentrando però le proprie risorse nei mercati dove vede maggiori opportunità di crescita e minori ostacoli normativi.

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