Musk perde il titolo di primo trilionario dopo il calo di SpaceX
Elon Musk torna sotto i 1.000 miliardi di dollari dopo il calo delle azioni SpaceX e le nuove regole sulle azioni Tesla. Ecco cosa è successo
Per alcuni giorni Elon Musk ha raggiunto un traguardo mai visto nella storia della finanza mondiale, diventando il primo uomo con un patrimonio stimato superiore a 1.000 miliardi di dollari. Tuttavia, il record è durato poco. Dopo il recente calo delle azioni SpaceX e l’introduzione di nuove restrizioni su una parte delle sue partecipazioni in Tesla, il patrimonio del fondatore delle due aziende è tornato sotto quella soglia.
Secondo le ultime stime, alla chiusura di martedì la ricchezza di Musk sarebbe pari a circa 962 miliardi di dollari, mantenendolo comunque al primo posto nella classifica delle persone più ricche del mondo.
Dal record storico al calo del patrimonio
Il patrimonio di Musk aveva raggiunto livelli senza precedenti in seguito alla quotazione di SpaceX, che aveva spinto la valutazione della società spaziale e, di conseguenza, il valore della quota detenuta dall’imprenditore. Il 12 giugno, le stime avevano superato i 1.100 miliardi di dollari, mentre pochi giorni dopo, il 16 giugno, durante il massimo storico registrato dal titolo SpaceX, il patrimonio avrebbe toccato temporaneamente quota 1.450 miliardi di dollari.
Successivamente, però, le azioni della società hanno perso circa il 31% rispetto ai massimi, riducendo sensibilmente il valore della partecipazione di Musk. La flessione del titolo rappresenta il principale motivo del ridimensionamento della sua ricchezza.
Le nuove regole sulle azioni Tesla
A incidere sulle stime è anche la nuova struttura delle partecipazioni detenute in Tesla. Nei giorni scorsi Musk ha esercitato le stock option ricevute nell’ambito del piano di incentivazione approvato nel 2018, sostenendo un esborso stimato in circa 7,1 miliardi di dollari.
Quel piano era stato prima annullato da un tribunale del Delaware e successivamente ripristinato dalla Corte Suprema dello stesso Stato. Dopo la decisione, Tesla e Musk hanno definito un nuovo accordo che trasforma una parte delle opzioni in azioni soggette a vincoli.
In base all’intesa, tali azioni resteranno vincolate almeno fino a gennaio 2028, a condizione che Musk continui a ricoprire il ruolo di amministratore delegato oppure un incarico dirigenziale legato allo sviluppo dei prodotti o alle operazioni dell’azienda. Proprio per questo motivo, nelle stime patrimoniali una quota pari a circa 116 miliardi di dollari non viene attualmente considerata disponibile.
SpaceX resta il pilastro della fortuna di Musk
Nonostante la recente correzione in Borsa, SpaceX continua a rappresentare l’asset più importante del patrimonio dell’imprenditore. Secondo le valutazioni disponibili, Musk possiede circa il 38% del capitale della società spaziale, tra azioni ordinarie e stock option.
Il valore complessivo della partecipazione viene stimato in circa 796 miliardi di dollari, una cifra nettamente superiore rispetto al valore della sua quota in Tesla. Questo significa che eventuali nuovi rialzi del titolo SpaceX potrebbero riportare rapidamente il patrimonio personale di Musk oltre la soglia del trilione di dollari.
L’ipotesi Tesla-SpaceX e gli obiettivi futuri
Tra gli elementi che potrebbero modificare nuovamente il quadro finanziario figurano anche le indiscrezioni riguardanti una possibile operazione societaria tra Tesla e SpaceX. Al momento si tratta esclusivamente di ipotesi e non esistono annunci ufficiali. Tuttavia, secondo alcuni osservatori, un eventuale cambio di controllo potrebbe anticipare lo sblocco delle azioni oggi soggette ai vincoli previsti dal nuovo accordo.
Parallelamente restano ancora numerosi obiettivi di performance collegati ai futuri piani di incentivazione di Musk. Tra questi figurano traguardi particolarmente ambiziosi, come un forte incremento della capitalizzazione di mercato di SpaceX e Tesla e il raggiungimento di specifici obiettivi industriali di lungo periodo.
Per ora, però, il fondatore delle due aziende può comunque contare su un patrimonio largamente superiore a quello di qualsiasi altro miliardario. Anche dopo il recente calo, la sua ricchezza stimata resta infatti oltre tre volte superiore a quella attribuita al secondo classificato, il cofondatore di Google Larry Page.
Il ritorno sotto la soglia dei 1.000 miliardi di dollari non cambia quindi la posizione di Musk al vertice della classifica mondiale dei patrimoni personali. Dimostra però quanto le variazioni dei mercati finanziari possano incidere rapidamente sul valore delle partecipazioni detenute dagli imprenditori che controllano società quotate di grandi dimensioni.