Salvini contro l'obbligo UE sulle flotte elettriche: "Misura irrealistica"

Matteo Salvini critica il piano UE sulle flotte aziendali elettriche e conferma l'impegno del Governo contro gli obblighi ritenuti insostenibili

Salvini contro l'obbligo UE sulle flotte elettriche: "Misura irrealistica"
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Giorgio Colari
Pubblicato il 25 giu 2026

Il settore del noleggio auto e delle flotte elettriche torna al centro del dibattito politico. Nel corso dell’evento “Le nuove frontiere della mobilità”, organizzato a Roma da Aniasa, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito la posizione del Governo italiano contro alcune delle proposte contenute nel pacchetto automotive europeo, giudicate troppo rigide per il comparto.

Nel videomessaggio inviato ai partecipanti, il vicepremier ha sottolineato come le attività di noleggio rappresentino un elemento strategico per la mobilità nazionale e per l’evoluzione tecnologica del settore automobilistico, evidenziando però la necessità di una transizione che tenga conto anche della sostenibilità economica delle imprese.

Salvini: no all’obbligo del 95% di flotte elettrificate

Il punto più critico dell’intervento riguarda l’ipotesi, discussa a livello europeo, di imporre alle grandi flotte aziendali e alle società di noleggio una quota del 95% di veicoli elettrificati entro tempi ritenuti troppo ravvicinati.

Secondo Salvini, un obiettivo di questo tipo rischierebbe di avere pesanti conseguenze sull’intero comparto automotive. Il ministro ha definito la proposta distante dalle esigenze reali delle imprese, sostenendo che un approccio basato esclusivamente sugli obiettivi ambientali potrebbe produrre effetti negativi anche sul piano industriale e occupazionale.

Per questo motivo il Governo italiano continuerà a opporsi a quella che considera una misura poco compatibile con l’attuale situazione del mercato.

Il noleggio resta centrale nella mobilità

Nel suo intervento Salvini ha definito il comparto del noleggio veicoli un asset strategico per lo sviluppo del Paese. Negli ultimi anni il noleggio a breve e lungo termine ha assunto un ruolo sempre più importante sia per i privati sia per le aziende, contribuendo al rinnovo del parco circolante e favorendo la diffusione di veicoli a basse emissioni.

Proprio per questo il Ministero ha confermato la disponibilità ad approfondire le richieste avanzate dagli operatori del settore e a portare le loro istanze anche nei tavoli europei. Secondo il ministro, la decarbonizzazione dell’automotive dovrà essere accompagnata da una maggiore flessibilità, evitando imposizioni che potrebbero compromettere la competitività delle imprese.

Una transizione che tenga conto anche dell’economia

Nel messaggio inviato ad Aniasa, Salvini ha ribadito che la transizione verso una mobilità più sostenibile non può limitarsi agli aspetti ambientali. Secondo il Governo sarà necessario trovare un equilibrio tra riduzione delle emissioni, sostenibilità economica e tutela del tessuto industriale europeo.

Per questo motivo l’Italia continuerà a sostenere una linea che preveda tempi di adattamento più realistici per costruttori, aziende di noleggio e grandi flotte. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire, anche a Bruxelles, una maggioranza favorevole a una revisione delle attuali proposte sul comparto automotive.

Superbollo: il dossier resta aperto

Nel finale del suo intervento, il ministro è tornato anche su uno dei temi più discussi dagli automobilisti italiani: il superbollo. Salvini ha confermato che il Governo continua a lavorare a una revisione della misura, senza però fornire tempistiche precise né anticipare eventuali modifiche.

Le dichiarazioni confermano comunque che il dossier non è stato accantonato e resta tra le questioni aperte dell’agenda del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per il momento non sono stati annunciati interventi concreti, ma il tema continua a essere oggetto di confronto con gli operatori del settore e con le altre forze di Governo.

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire se dalle dichiarazioni si passerà a provvedimenti concreti, sia sul fronte della mobilità elettrica sia su quello della fiscalità automobilistica.

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