Leapmotor: “L’80% delle auto potrebbe essere prodotto in Cina”
Il CEO di Leapmotor prevede una crescente centralità della Cina nella produzione automobilistica mondiale. Ecco cosa potrebbe cambiare
L’industria automobilistica mondiale sta attraversando una trasformazione senza precedenti e la Cina continua a rafforzare il proprio ruolo da protagonista. A sottolinearlo è stato Zhu Jiangming, fondatore e amministratore delegato di Leapmotor, che ha delineato uno scenario destinato ad alimentare il dibattito nel settore: nei prossimi anni una quota sempre più rilevante della produzione automobilistica globale potrebbe concentrarsi nel Paese asiatico.
Secondo il manager, nella visione più estrema la Cina potrebbe arrivare a produrre addirittura l’80% delle automobili mondiali. Una previsione che può apparire ambiziosa, ma che trova solide basi nell’evoluzione dell’industria dell’auto elettrica e nella crescita dei costruttori cinesi.
Perché la Cina sta diventando il centro dell’industria automobilistica
Per decenni il mercato automobilistico globale è stato dominato da Europa, Stati Uniti e Giappone. I grandi marchi occidentali e asiatici hanno costruito la loro leadership attraverso innovazione, capacità produttiva e know-how tecnico.
L’avvento dell’elettrificazione ha però cambiato profondamente gli equilibri. Oggi il vantaggio competitivo non dipende più soltanto dalla progettazione di motori e piattaforme, ma soprattutto dalla disponibilità di batterie, dalla gestione del software, dalla velocità di sviluppo dei prodotti e dal controllo della catena di fornitura.
È proprio su questi aspetti che la Cina ha costruito il proprio vantaggio. Il Paese rappresenta già il più grande mercato mondiale per veicoli elettrici e plug-in hybrid, con una quota che si avvicina al 60% delle immatricolazioni globali di queste tecnologie. Un ecosistema che coinvolge produttori, fornitori di batterie, aziende tecnologiche e una domanda interna estremamente dinamica.
La crescita di gruppi come BYD, che negli ultimi anni ha raggiunto risultati record a livello internazionale, dimostra come i costruttori cinesi non siano più semplici inseguitori, ma protagonisti della nuova mobilità.
Leapmotor accelera la crescita globale
In questo contesto Leapmotor punta a ritagliarsi un ruolo sempre più importante. L’azienda ha già superato quota 1,5 milioni di veicoli venduti complessivamente e guarda a obiettivi molto più ambiziosi per il prossimo decennio.
Il piano prevede di entrare tra i dieci maggiori costruttori automobilistici al mondo per volumi di vendita, raggiungendo nel lungo termine circa quattro milioni di unità annue. Il primo passo sarà arrivare a quota un milione di veicoli venduti all’anno entro il 2026, un traguardo che richiederà una forte espansione internazionale.
Per raggiungere questi numeri, il costruttore sa di non poter contare esclusivamente sul mercato domestico cinese. Diventa quindi fondamentale rafforzare la presenza in Europa, Medio Oriente e altri mercati strategici.
Stellantis è la chiave per conquistare l’Europa
La collaborazione con Stellantis rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di espansione internazionale di Leapmotor. La joint venture Leapmotor International è stata creata proprio con l’obiettivo di accelerare la diffusione dei modelli del marchio al di fuori della Cina, sfruttando la rete commerciale, l’esperienza industriale e la presenza consolidata del gruppo guidato da Stellantis.
L’Europa è considerata uno dei mercati più importanti per il futuro del brand. Non si parla soltanto di vendite. L’obiettivo è costruire una presenza industriale stabile e competitiva, capace di avvicinare la produzione ai clienti finali e ridurre costi logistici e tempi di consegna.
La Spagna potrebbe diventare un hub produttivo
Tra i progetti allo studio emerge con forza il ruolo della Spagna. Produrre in Europa consentirebbe a Leapmotor di migliorare la competitività dei propri modelli e di affrontare con maggiore efficacia eventuali barriere commerciali o dazi sulle importazioni.
La localizzazione della produzione rappresenta infatti una delle strategie più utilizzate dai costruttori globali per consolidare la propria presenza nei mercati chiave. Parallelamente, l’azienda punta a incrementare ulteriormente l’integrazione verticale della propria filiera.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a realizzare internamente fino al 65% dei componenti utilizzati nei veicoli. Una scelta che permetterebbe di controllare meglio i costi, accelerare lo sviluppo dei prodotti e ridurre la dipendenza da fornitori esterni.
Una sfida che riguarda tutta l’industria automobilistica
Le dichiarazioni del numero uno di Leapmotor riflettono una tendenza ormai evidente nel settore automotive. La Cina non è più soltanto il più grande mercato automobilistico del mondo, ma sta diventando sempre più un punto di riferimento anche per produzione, innovazione e sviluppo tecnologico.
Naturalmente, la previsione di una concentrazione dell’80% della produzione globale in Cina rappresenta uno scenario estremo e difficilmente verificabile nel breve periodo. Tuttavia, il messaggio è chiaro: il peso dell’industria automobilistica cinese continuerà a crescere.
Per i costruttori europei, americani e giapponesi la sfida sarà mantenere competitività in un mercato sempre più orientato verso l’elettrificazione, il software e il controllo della filiera. Per Leapmotor, invece, il prossimo decennio sarà quello della definitiva consacrazione internazionale, con l’ambizione di trasformarsi da protagonista del mercato cinese a uno dei principali attori dell’automotive globale.