Roma, aria condizionata e caldo mettono in difficoltà i bus elettrici Atac

Atac introduce nuove procedure per gestire il maggior consumo energetico dei bus elettrici durante le giornate di caldo intenso. Ecco cosa cambia

Roma, aria condizionata e caldo mettono in difficoltà i bus elettrici Atac
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Giorgio Colari
Pubblicato il 25 giu 2026

Le elevate temperature estive stanno mettendo alla prova anche il trasporto pubblico elettrico. A Roma, Atac ha attivato un monitoraggio specifico per i propri bus elettrici dopo aver registrato un aumento dei consumi energetici dovuto all’utilizzo intensivo dell’aria condizionata. L’obiettivo è evitare interruzioni del servizio e garantire la continuità delle corse anche nelle giornate più calde.

La misura riguarda gli autobus Iveco E-Way Full Electric, impiegati sulle linee della Capitale, e arriva dopo alcune situazioni nelle quali alcune vetture hanno dovuto rientrare anticipatamente nei depositi per la riduzione dell’autonomia residua.

Nuove procedure per monitorare l’autonomia

Da alcuni giorni gli autisti sono tenuti a comunicare alla sala operativa quando il livello di carica della batteria destinata alla trazione scende sotto il 30%. Oltre alla percentuale residua, i conducenti devono segnalare anche l’autonomia indicata dal computer di bordo e il numero di corse ancora da effettuare.

Queste informazioni consentono alla centrale operativa di valutare rapidamente se far proseguire il servizio, predisporre un mezzo sostitutivo oppure richiamare il veicolo in deposito per la ricarica, riducendo il rischio di cancellazioni improvvise delle corse. L’obiettivo è mantenere regolare il servizio senza compromettere l’affidabilità della flotta elettrica.

Il climatizzatore aumenta i consumi

Alla base del problema c’è il maggiore assorbimento energetico richiesto dall’impianto di climatizzazione durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate. Per garantire un adeguato comfort a bordo, soprattutto considerando le frequenti aperture delle porte alle fermate, il climatizzatore lavora in modo intenso, incidendo direttamente sull’autonomia disponibile.

Secondo quanto riferito da alcune rappresentanze sindacali, il costruttore avrebbe indicato come valore ottimale una temperatura interna di circa 25 gradi, così da limitare il consumo della batteria. Con temperature esterne che superano abbondantemente i 35 gradi, però, mantenere una climatizzazione meno intensa potrebbe compromettere il comfort di passeggeri e autisti.

Ne consegue una diminuzione dell’autonomia reale rispetto a quella stimata dal sistema di bordo.

Atac e Iveco lavorano a una soluzione

Parallelamente al monitoraggio operativo, Atac sta collaborando con Iveco, costruttore degli autobus, per individuare possibili ottimizzazioni del sistema di climatizzazione e migliorare l’efficienza energetica durante le condizioni climatiche più estreme.

Non si tratta di una problematica completamente nuova. Già nelle estati precedenti, con temperature vicine ai 40 gradi, erano emerse situazioni analoghe che avevano evidenziato il forte impatto del caldo sull’autonomia dei mezzi elettrici. L’obiettivo è individuare eventuali aggiornamenti software o strategie di gestione energetica capaci di ridurre i consumi senza penalizzare il comfort dei passeggeri.

Nessuna emergenza, ma attenzione massima

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, nei depositi sono generalmente disponibili autobus sostitutivi per garantire la continuità del servizio. Le nuove procedure vengono quindi considerate soprattutto uno strumento di prevenzione, utile a programmare con maggiore precisione gli eventuali rientri in deposito e a limitare gli effetti delle elevate temperature sull’organizzazione del trasporto pubblico.

L’episodio evidenzia comunque una delle principali sfide che accompagnano la diffusione della mobilità elettrica anche nel trasporto collettivo: la gestione dell’autonomia in condizioni climatiche particolarmente severe. Con il progressivo aumento delle flotte elettriche nelle città italiane, il bilanciamento tra comfort, consumi energetici ed efficienza operativa diventerà un tema sempre più centrale per aziende di trasporto e costruttori.

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