Auto sempre più care, per l’82% degli italiani sono ormai un lusso

Un’indagine rivela che l’82% degli italiani considera l’auto un lusso. Crescono usato e ibride, mentre molti rinviano acquisti e manutenzione

Auto sempre più care, per l’82% degli italiani sono ormai un lusso
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 giu 2026

L’automobile continua a rappresentare uno strumento essenziale per milioni di italiani, ma mantenerla o acquistarne una nuova sta diventando sempre più difficile. A fotografare questa situazione è una recente ricerca europea sulla mobilità che evidenzia come il peso dell’inflazione stia modificando profondamente le abitudini degli automobilisti italiani.

Il quadro che emerge è chiaro: l’auto viene considerata sempre più un bene costoso, quasi un lusso, ma allo stesso tempo rimane indispensabile per la vita quotidiana. Una contraddizione che riflette le difficoltà economiche di molte famiglie alle prese con costi in costante aumento.

L’inflazione cambia il rapporto degli italiani con l’auto

Negli ultimi anni il costo della mobilità privata è cresciuto sensibilmente. Tra carburanti, assicurazioni, manutenzione, finanziamenti e prezzi d’acquisto sempre più elevati, possedere un’automobile richiede oggi un impegno economico importante.

Secondo l’indagine, il 98% degli automobilisti italiani percepisce un aumento dei costi legati agli spostamenti. Una percentuale superiore persino alla già elevata media europea.

Il dato forse più significativo riguarda però la percezione dell’automobile stessa. Ben l’82% degli italiani considera ormai l’auto un lusso. Nonostante questo, il 91% degli intervistati afferma di non poter rinunciare al proprio veicolo per spostarsi liberamente.

La situazione italiana appare particolarmente complessa perché il sistema di trasporto pubblico non riesce sempre a garantire alternative efficaci, soprattutto nelle aree periferiche e nei piccoli centri. Per molte famiglie l’auto resta quindi una necessità irrinunciabile, anche quando il suo costo pesa in maniera crescente sul bilancio domestico.

Per risparmiare si rinviano acquisti, viaggi e manutenzione

La pressione economica sta spingendo gli italiani ad adottare nuove strategie per contenere le spese. Uno dei dati più interessanti riguarda il budget destinato all’acquisto di una nuova vettura. In media gli italiani dichiarano di poter sostenere una rata mensile di circa 272 euro, mentre il 58% non è disposto a superare i 200 euro al mese.

Di conseguenza, molti automobilisti scelgono di rimandare il cambio auto. Il 43% degli intervistati ha infatti posticipato l’acquisto di una nuova vettura, mentre il 68% ha ridotto i viaggi non indispensabili per limitare le spese legate agli spostamenti.

Ancora più significativo è il dato relativo alla manutenzione. Per risparmiare, il 32% degli automobilisti italiani ha deciso di rinviare interventi di manutenzione o riparazioni considerate non urgenti. Una scelta che può aiutare nel breve periodo a contenere le spese, ma che rischia di avere conseguenze negative sulla sicurezza e sull’affidabilità dei veicoli nel lungo termine.

L’ibrido convince più dell’elettrico

Anche le scelte relative alle motorizzazioni sono fortemente influenzate dal fattore economico. La transizione verso l’elettrificazione continua, ma procede più lentamente rispetto alle aspettative di alcuni anni fa. Oggi il 50% degli italiani sceglierebbe un’auto ibrida come prossima vettura, considerandola il miglior compromesso tra consumi, autonomia e costi di utilizzo.

Le auto elettriche pure raccolgono invece il consenso di appena il 16% degli automobilisti, segno che prezzi elevati, infrastrutture di ricarica e timori legati all’autonomia continuano a rappresentare ostacoli importanti. Non sorprende quindi che il 60% degli intervistati guardi positivamente al rinvio dello stop alla vendita delle auto con motore termico previsto per il 2035, auspicando una transizione più graduale e sostenibile dal punto di vista economico.

L’usato vale oltre il doppio del nuovo

In questo contesto, il mercato dell’usato continua a rappresentare una risorsa fondamentale per la mobilità italiana. I numeri parlano chiaro: il volume delle compravendite di auto usate è oggi 2,1 volte superiore rispetto a quello delle vetture nuove.

Sempre più automobilisti cercano infatti soluzioni che permettano di accedere a modelli relativamente recenti senza affrontare i costi sempre più elevati del nuovo. Particolarmente interessante è la crescita dell’usato ricondizionato, una formula che combina prezzi più accessibili con controlli tecnici approfonditi e garanzie aggiuntive.

Questa soluzione risponde perfettamente alle esigenze di un mercato che punta a ridurre i costi senza rinunciare a sicurezza e affidabilità. Allo stesso tempo emerge una caratteristica tipicamente italiana: il rapporto diretto con il veicolo rimane fondamentale. Nonostante la digitalizzazione delle vendite, il 62% degli acquirenti preferisce ancora vedere e provare l’auto di persona prima di completare l’acquisto.

Un mercato che cambia insieme alle esigenze degli automobilisti

La fotografia scattata dalla ricerca mostra un mercato in profonda trasformazione. Gli italiani non stanno abbandonando l’automobile. Al contrario, continuano a considerarla indispensabile per la propria libertà di movimento. Quello che cambia è il modo di acquistarla, utilizzarla e mantenerla.

L’aumento dei costi sta spingendo sempre più persone verso soluzioni alternative come l’usato certificato, le motorizzazioni ibride e una maggiore attenzione alle spese quotidiane. Per il settore automotive si tratta di una sfida importante. Le case automobilistiche dovranno trovare il giusto equilibrio tra innovazione, elettrificazione e accessibilità economica, mentre il mercato dell’usato continuerà probabilmente a svolgere un ruolo centrale nella mobilità italiana dei prossimi anni.

In un contesto caratterizzato da inflazione e incertezza economica, il vero tema non sembra più essere il desiderio di possedere un’auto, ma la possibilità concreta di permettersela.

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