Grenadier militare, Ineos presenta nove varianti per le forze armate UK

Ineos entra nella corsa per sostituire i veicoli dell’Esercito britannico con una gamma di Grenadier militari sviluppati insieme a partner della difesa

Grenadier militare, Ineos presenta nove varianti per le forze armate UK
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Renato Terlisi
Pubblicato il 17 giu 2026

Dopo essersi affermato nel mondo dei fuoristrada civili, l’Ineos Grenadier è pronto a tentare il salto nel settore militare. Il costruttore britannico ha infatti annunciato la nascita del consorzio Team Grenadier, un progetto sviluppato insieme a due aziende specializzate nella difesa con l’obiettivo di partecipare al programma Light Mobility Vehicle (LMV) del Ministero della Difesa del Regno Unito.

La posta in gioco è particolarmente elevata. L’Esercito britannico sta infatti pianificando la sostituzione di migliaia di veicoli Land Rover e Pinzgauer utilizzati da decenni per attività operative, pattugliamento e supporto logistico. Una commessa che potrebbe trasformare radicalmente il futuro industriale di Ineos Automotive.

Il Grenadier entra nel mondo militare

Lanciato sul mercato nel 2022, il Grenadier è nato come un fuoristrada robusto e tradizionale, progettato per raccogliere l’eredità lasciata dal vecchio Land Rover Defender. Grazie alla struttura a telaio separato, alla trazione integrale permanente e alle elevate capacità in off-road, il modello ha rapidamente conquistato una nicchia di appassionati e professionisti. Nel tempo è stato adottato anche da diversi corpi di polizia, servizi antincendio e organizzazioni di soccorso in vari Paesi.

Ora Ineos vuole compiere un passo ulteriore entrando nel settore della difesa. Per riuscirci ha creato Team Grenadier insieme a due partner specializzati: SMT Defence, azienda esperta nella progettazione e integrazione di veicoli militari personalizzati, e NMS UK, società specializzata nello sviluppo di mezzi blindati.

L’obiettivo è proporre una nuova famiglia di veicoli tattici destinata alle esigenze operative delle forze armate britanniche.

Nove versioni per il programma Light Mobility Vehicle

Anche se Ineos non ha ancora divulgato tutti i dettagli tecnici del progetto, ha confermato che la proposta comprenderà ben nove differenti configurazioni. L’intera gamma sarà identificata con il nome Grenadier Multi-Role Light Vehicle (MRLV) e utilizzerà come base tecnica il telaio del Grenadier civile.

Le caratteristiche principali comprendono il robusto telaio a longheroni, assali rinforzati, trazione integrale permanente e una capacità di carico elevata, elementi particolarmente apprezzati in ambito militare.

Una delle varianti già mostrate è basata sul pick-up Grenadier Quartermaster. In questa configurazione il veicolo dispone di un cassone dotato di supporti retrattili che consentono di sganciare rapidamente il pianale e le attrezzature trasportate direttamente sul terreno operativo. Si tratta di una soluzione pensata per aumentare la flessibilità logistica durante le missioni.

Sostituire migliaia di Land Rover dell’Esercito britannico

Il programma Light Mobility Vehicle è stato avviato dal Ministero della Difesa britannico circa due anni fa e punta a sostituire una parte significativa della flotta attualmente in servizio. Per oltre settant’anni il British Army ha utilizzato diverse generazioni di Land Rover militari e veicoli Pinzgauer per attività di ricognizione, trasporto e supporto operativo.

Ora è arrivato il momento di individuare una nuova piattaforma capace di soddisfare le esigenze delle forze armate moderne. Le prime stime parlano di una richiesta iniziale di circa 3.000 veicoli, ai quali potrebbero aggiungersi migliaia di ulteriori unità in configurazione blindata nel corso degli anni successivi.

Per Ineos si tratterebbe di una delle commesse più importanti della propria giovane storia industriale.

Motori BMW e concorrenza agguerrita

Per il momento non è stato specificato se le versioni militari adotteranno una motorizzazione differente rispetto a quella utilizzata dal modello civile. Attualmente il Grenadier è equipaggiato con motori sei cilindri in linea turbo da 3 litri forniti da BMW, disponibili sia in versione benzina sia diesel.

Resta da capire se il Ministero della Difesa britannico richiederà propulsori specifici o adattamenti dedicati per l’utilizzo militare. La concorrenza sarà comunque molto forte. Tra i possibili rivali nella gara figurano aziende già consolidate nel settore della difesa come General Dynamics, oltre a costruttori automobilistici del calibro di Land Rover, Toyota e Kia.

Una sfida che può cambiare il futuro di Ineos

L’ingresso nel settore militare rappresenta un passaggio strategico per Ineos Automotive. A differenza del mercato civile, caratterizzato da una forte concorrenza e da margini spesso ridotti, le forniture governative possono garantire volumi importanti e contratti pluriennali.

Per questo motivo la partecipazione al programma britannico viene considerata un’opportunità potenzialmente decisiva per la crescita del marchio. Se il progetto dovesse andare a buon fine, il Grenadier potrebbe diventare il successore dei celebri Land Rover militari che hanno accompagnato l’Esercito britannico per gran parte del secolo scorso. Un risultato che consacrerebbe definitivamente il fuoristrada di Ineos come uno dei nuovi protagonisti del panorama internazionale dell’off-road professionale e militare.

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