Pikes Peak 2026, l’elettrica Ford Mach-E lascia tutti a oltre 40 secondi
La Ford Super Mustang Mach-E conquista la Pikes Peak 2026 con Romain Dumas. Ecco il tempo finale, i dettagli del prototipo elettrico e cosa significa questa vittoria
La Ford Super Mustang Mach-E è la vincitrice assoluta della Pikes Peak International Hill Climb 2026, una delle gare in salita più celebri e impegnative al mondo. Al volante c’era ancora una volta Romain Dumas, specialista della cronoscalata americana, che ha riportato Ford sul gradino più alto del podio dopo il secondo posto ottenuto nell’edizione precedente.
Sul tracciato di quasi 20 chilometri che si arrampica fino alle montagne del Colorado, il pilota francese ha fermato il cronometro a 8 minuti e 18 secondi, conquistando la vittoria assoluta e confermando il valore del progetto elettrico sviluppato dalla Casa americana appositamente per questa competizione.
Romain Dumas conquista la sesta vittoria assoluta
Per Romain Dumas si tratta della sesta affermazione assoluta alla Pikes Peak, un risultato che rafforza ulteriormente il suo status di leggenda della manifestazione. Negli anni il francese è diventato uno dei riferimenti assoluti della gara, grazie alla sua capacità di adattarsi a vetture molto diverse tra loro e di sfruttarne al massimo il potenziale.
Il tempo ottenuto nel 2026 non è bastato per migliorare il record assoluto della manifestazione, fissato proprio da Dumas nel 2018 con la Volkswagen ID. R in 7 minuti e 57 secondi. Tuttavia, la prestazione resta di altissimo livello considerando le caratteristiche del percorso e le condizioni estreme che i piloti affrontano durante la salita.
Ancora più significativo è il margine rifilato agli avversari. La Ford Super Mustang Mach-E ha infatti preceduto di oltre 40 secondi il Ford SuperVan elettrico, dimostrando una superiorità tecnica evidente lungo tutto il tracciato.
Cos’è la Ford Super Mustang Mach-E
Nonostante il nome richiami la versione di serie della Mustang Mach-E, il prototipo impiegato alla Pikes Peak condivide con il SUV elettrico stradale soltanto alcuni elementi stilistici. Si tratta infatti di una vettura sviluppata specificamente per le competizioni, progettata con l’obiettivo di affrontare al meglio una delle gare più difficili del panorama motorsport. Aerodinamica estrema, peso contenuto, telaio dedicato e una configurazione elettrica ad alte prestazioni rendono questa Mach-E una vera macchina da corsa.
La differenza rispetto a un veicolo derivato dalla produzione di serie emerge chiaramente dai risultati. Il confronto diretto con il SuperVan elettrico evidenzia quanto un prototipo nato esclusivamente per la competizione possa fare la differenza in termini di velocità, efficienza e gestione della potenza.
Per Ford, la Pikes Peak continua a rappresentare un laboratorio tecnologico particolarmente importante. Le soluzioni sviluppate per queste vetture consentono infatti di raccogliere dati preziosi e di sperimentare tecnologie che potrebbero influenzare anche futuri modelli stradali.
Un successo che conferma il potenziale delle BEV
La vittoria del 2026 rappresenta un ulteriore segnale della competitività raggiunta dalle auto elettriche nel motorsport. La Pikes Peak è una gara particolarmente adatta a valorizzare le caratteristiche dei propulsori elettrici, grazie all’erogazione immediata della coppia e all’assenza delle perdite di prestazione legate alla rarefazione dell’aria in alta quota.
Per Ford si tratta inoltre della seconda vittoria ottenuta con un’elettrica affidata a Dumas nel giro di pochi anni. Nel 2024 era stato infatti il turno dell’F-150 Lightning SuperTruck, altro prototipo sviluppato per affrontare la celebre salita americana. Questo nuovo successo rafforza la strategia sportiva del marchio e conferma come la mobilità elettrica possa esprimere prestazioni di assoluto livello anche nelle competizioni più impegnative.
Guardando al futuro, resta da capire quale sarà il prossimo progetto speciale che Ford porterà in Colorado. Dopo aver riconquistato la vetta con la Super Mustang Mach-E, l’obiettivo potrebbe essere ancora più ambizioso: avvicinare nuovamente il record assoluto della gara e continuare a spingere i limiti della tecnologia elettrica nel motorsport.