Nuova Fiat elettrica low cost: cosa sappiamo della E-Car da città

Stellantis prepara una nuova Fiat elettrica da circa 15.000 euro. Debutto atteso al Salone di Parigi e produzione a Pomigliano d’Arco

Nuova Fiat elettrica low cost: cosa sappiamo della E-Car da città
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 giu 2026

Tra SUV sempre più grandi e modelli elettrici dalle dimensioni generose, il prossimo Salone di Parigi potrebbe riportare al centro della scena una categoria che sembrava aver perso importanza negli ultimi anni: quella delle piccole auto da città. Proprio nella capitale francese si preparano infatti a debuttare alcuni dei progetti più interessanti per la mobilità urbana del futuro, con una sfida che vedrà protagoniste la futura smart #2 e la nuova generazione di citycar elettriche firmate Stellantis.

Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il progetto E-Car, una famiglia di vetture compatte e accessibili destinata a diventare uno dei pilastri della strategia europea del gruppo automobilistico. L’obiettivo è ambizioso: riportare sul mercato auto elettriche semplici, economiche e adatte agli spostamenti quotidiani, con prezzi che dovrebbero partire da circa 15.000 euro.

Si tratta di una risposta concreta alla crescente domanda di vetture a zero emissioni che siano realmente accessibili per il grande pubblico, in un momento in cui molti modelli elettrici continuano ad avere listini elevati.

Stellantis punta sulle citycar elettriche accessibili

Il progetto E-Car nasce per occupare uno spazio che oggi appare sempre più strategico. Le città europee stanno accelerando il percorso verso una mobilità sostenibile, limitando progressivamente l’accesso ai veicoli più inquinanti e favorendo l’utilizzo di modelli elettrici compatti.

Stellantis vuole farsi trovare pronta con una gamma completamente nuova, costruita su una piattaforma dedicata e sviluppata espressamente per contenere costi, peso e complessità tecnica. L’idea è quella di creare una vera e propria famiglia di modelli accomunati da una base tecnica comune ma caratterizzati da un’identità stilistica ben distinta per ciascun marchio coinvolto.

La filosofia appare chiara: meno potenza superflua, batterie adeguate all’utilizzo urbano e costi di produzione contenuti. Una strategia che punta a rendere l’elettrico finalmente competitivo anche nella fascia più bassa del mercato.

La nuova Fiat nascerà a Pomigliano

Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda la produzione. Le future citycar elettriche del gruppo saranno infatti assemblate presso lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco, uno dei siti industriali più importanti per Stellantis in Italia.

Oggi l’impianto produce la Fiat Panda e l’Alfa Romeo Tonale, ma nei prossimi anni potrebbe diventare il centro nevralgico della produzione delle nuove elettriche compatte del gruppo. La futura Fiat rappresenterà il secondo modello della famiglia E-Car. Secondo quanto anticipato dal CEO Fiat Olivier François, una prima anticipazione potrebbe arrivare proprio durante il Salone di Parigi attraverso un concept o un prototipo molto vicino alla versione definitiva.

Le dimensioni dovrebbero attestarsi attorno ai 3,7 metri di lunghezza, rendendola ideale per l’utilizzo urbano e per chi cerca una vettura facile da parcheggiare e gestire nel traffico quotidiano. Dal punto di vista del design, il progetto potrebbe riprendere alcuni elementi stilistici già intravisti nel concept Ippo, sviluppato dall’ISIA Roma Design e mostrato durante la Milano Design Week.

Le forme squadrate e i richiami al linguaggio stilistico della storica Panda sembrano indicare una direzione ben precisa. Non è escluso che proprio il nome Panda possa continuare ad avere un ruolo importante nella futura strategia del marchio, convivendo con l’attuale modello che dovrebbe restare in produzione almeno fino al 2030.

Citroën 2CV e smart #2 accendono la sfida urbana

Prima della Fiat sarà però il turno della futura Citroën 2CV elettrica, altro modello chiave del progetto E-Car. Le prime immagini trapelate suggeriscono un forte richiamo all’iconica utilitaria francese nata negli anni Quaranta. I fari sporgenti, i parafanghi pronunciati e la caratteristica capote in tela sembrano voler reinterpretare in chiave moderna uno dei modelli più amati della storia dell’automobile europea.

Anche in questo caso l’obiettivo non sarà quello di stupire con prestazioni elevate o autonomie record, ma offrire una soluzione pratica, economica e adatta all’ambiente urbano. A rendere ancora più interessante questo scenario ci penserà la nuova smart #2, erede spirituale della fortwo. Il marchio controllato da Mercedes-Benz e Geely punta infatti a tornare protagonista nel segmento delle microcar elettriche premium, proponendo un modello compatto ma ricco di tecnologia.

La sfida tra Stellantis e smart potrebbe quindi diventare uno dei temi più interessanti dei prossimi anni. Da una parte la strategia dell’accessibilità e dei grandi volumi, dall’altra una proposta più sofisticata e orientata al design.

Una nuova fase per le auto da città

Per molto tempo il mercato ha privilegiato crossover e SUV, relegando le piccole vetture urbane a un ruolo marginale. Oggi, però, le esigenze stanno cambiando rapidamente. Costi di gestione sempre più elevati, traffico urbano e necessità di ridurre le emissioni stanno riportando l’attenzione sulle citycar. In questo contesto, la futura Fiat elettrica da 15.000 euro potrebbe rappresentare uno dei modelli più importanti per il mercato europeo.

Se Stellantis riuscirà a mantenere la promessa di un prezzo realmente accessibile, il progetto E-Car potrebbe diventare un punto di riferimento per la mobilità urbana del prossimo decennio. E il Salone di Parigi sarà il primo palcoscenico dove inizieremo a capire se questa ambiziosa strategia avrà davvero le carte in regola per cambiare il mercato.

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